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Geistliche Musik

G.F. Händel: The Messiah

Ort
Parma - Dom

Termine
Freitag, 5. Dezember 2003, 20.30 Uhr

Besetzung
Elisabeth Kulman, Sopran
Annekathrin Laabs, Alt
Alexander Yudenkov, Tenor
Markus Butter, Bass

Orchestra e Coro del Teatro Regio di Parma
Peter Schreier, Dirigent

Programm
Georg Friedrich Händel: The Messiah, HWV 56

 

Dom zu Parma

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Presse

 

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TV-TIPP
Das Konzert wird live im Fernsehen auf ParmaTV übertragen.

 

Pressestimmen

Messiah, luminosa poesia
Grande successo in Cattedrale per l'opera di Haendel offerta dal Regio - Pienamente integrati da Schreier i quattro solisti
Parma. E' probabile che alcuni degli ascoltatori che l'altra sera gremivano la Cattedrale per il Messiah di Haendel - offerto alla città dalla Fondazione Teatro Regio nel ricordo di Walter Gaibazzi - rievocassero la magnifica serata di tanti anni fa al Teatro Regio dove Peter Schreier, accompagnato al pianoforte da Joerg Demus, eseguì una preziosa collana di Lieder, con quella suprema cifra interpretativa che il tenore aveva significativamente affermato. Nessuna sorpresa tuttavia ritrovarlo ora sul podio a guidare le compagini orchestrali e corali del Regio per l'esecuzione del grande oratorio haendeliano, perché da alcuni decenni ormai Schreier si dedica con assiduità a questo genere dove affondano le radici della propria formazione, avvenuta attraverso la frequentazione delle grandi Passioni bachiane, con l'assorbimento quindi di una tradizione che è andata tramandandosi, è il caso davvero di dire, da padre in figlio, e che, del resto, ha agito in una spontanea circolarità anche sulla stessa esperienza liederistica e teatrale. E quanto intima e autentica sia stata questa assimilazione lo si è potuto ben avvertire dalla proposta dell'altra sera, in quel passo sempre naturale, in quel tipo di pronuncia che si riportava appunto a una consuetudine corrente, tendente a evocare le tante situazioni racchiuse nell'imponente arcata disegnata dal testo biblico senza le amplificazioni che questa partitura è andata subendo nel tempo.
Frutto indubbiamente di quell'enorme successo subito incontrato dal Messiah - al punto da oscurare nel tempo l'intera, sconfinata produzione del musicista - le cui esecuzioni hanno assunto via via aspetti colossali, con organici corali e orchestrali moltiplicati fino all'impossibile, che hanno spostato in tal modo verso un eccessivo trionfalismo quel baricentro emozionale, subito colto, dopo la prima esecuzione, dal redattore del Faulkener's Dublin Jurnal il quale annotava come "il sublime, il grandioso, il tenero, adattati alle parole più elevate, maestose, commoventi, contribuivano a trasportare e a ingentilire il cuore e le orecchie".
Impressioni che ci è parso fossero rievocate in questa proposta di Schreier nel ritrovare le proporzioni originarie di un oratorio come il Messiah che, va ricordato, rimane un "unicum" nella produzione haendeliana, un'opera che si distacca dalla grandiosità degli altri oratori del compositore proprio per il carattere meditativo imposto dalla stessa committenza e tradotto in musica da Haendel con il suo sapiente pragmatismo. Tratti che la guida di Schreier ha sviluppato con apprezzabile equilibrio nell'amministrare con sensibile varietà di trapassi sia il profilo del fraseggio come la misura delle sonorità, sul filo, appunto, di una tradizione consolidatasi nella pratica esecutiva tedesca, prima che le nuove ricerche esplorassero con più istigante determinazione le peculiarità dello stile barocco. Pienamente integrati entro la misura dell'eloquenza impressa da Schreier i quattro solisti, il soprano Elisabeth Kulman, il mezzosoprano Annekathrin Laabs, il tenore Alexander Yudenkov e il baritono Markus Butter, e pure molto consapevolmente coinvolti gli strumentisti dell'orchestra e ancor più la compagine corale del Regio, guidata da Martino Faggiani, chiamata a sostenere un impegno eccezionale rispetto ai percorsi più consueti posti dalla funzione teatrale. Serata quindi molto calorosa, conclusasi tra l'entusiasmo del pubblico con la replica della pagina più nota dell'oratorio, l'Alleluia.
Gian Paulo Minardi - GAZZETTA DI PARMA, 7. Dezember 2003

Intenso e affascinante "Messiah" di Georg Friedrich Haendel ieri sera in Cattedrale, offerto dalla Fondazione Teatro Regio. In un Duomo tutto esaurito il maestro Peter Schreier ha diretto l'Orchestra del Regio, mentre il direttore del Coro del Teatro era Martino Faggiani. Hanno cantato i seguenti solisti: soprano Elisabeth Kulman, mezzosoprano Annekathrin Laabs, tenore Alexander Yudenkov, basso Markus Butter. Calorosi applausi per tutti. Il concerto era dedicato a Walter Gaibazzi, recentemente scomparso. Domani pubblicheremo la recensione della serata del critico della "Gazzetta" Gian Paolo Minardi.
Gian Paulo Minardi - GAZZETTA DI PARMA, 6. Dezember 2003

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Elisabeth Kulman - www.kulman.info